Ci siamo lasciati ieri, con la certezza che una fiera necessiti di una pianificazione attenta di tutte le attività che la compongono per migliorarne i ritorni.
Ovviamente sosteniamo che “la preparazione sia la chiave del successo”, per cui va sottolineato quanto sia importante definire a priori:
1. obiettivi principali della partecipazione: ad esempio la promozione del proprio brand, presentazione di un nuovo prodotto, raccolta di nuovi contatti, consolidamento della clientela attuale, ecc;
2. criteri di misurazione concreti e misurabili: ovvero cosa vorremo succedesse al termine della manifestazione a conferma della riuscita degli scopi che ci eravamo posti;
3. prodotti sui quali concentrarsi in particolare: con quale priorità comunicare i prodotti / servizi di punta che siano in grado di attrarre il maggior numero di contatti.
E sin qui, se saremo stati bravi e onesti con noi stessi, avremo definito al meglio il “perché” e il “cosa” promuovere.
Per poter passare al “come” ci sentiamo in dovere di ricordare uno degli slogan a noi più cari: “vale più un grammo di emozione che un chilo di marketing”!
Cosa significa? Significa cercare di immedesimarci nel nostro visitatore “obiettivo”.
Cosa sappiamo di lui? Che abitudini ha? Da dove proviene? Che lingua parla? Cosa si aspetta di trovare? Come si aspetta di trovarlo?Quanto meglio sapremo rispondere a queste domande, tanto meglio riusciremo a predisporre la grafica, i video, la musica la documentazione e l’accoglienza con un pizzico di innovazione e comunicazione “emozionale” in grado di attrarre il nostro visitatore ideale tramutandolo in un contatto positivo per la nostra azienda, nonché in un nostro “fervido sostenitore” nei confronti dei concorrenti presenti alla stessa manifestazione!Senza dimenticare che, visti i soldini investiti nella fiera per comparire solitamente in grande spolvero, potremmo (dovremmo!) anche pensare di promuovere, sul target di pubblico a noi congeniale, la visita del nostro stand cercando di rispondere preliminarmente ai quesiti enunciati poco fa.
Seguono ovviamente una serie di attività di preparazione, di pianificazione dello svolgimento e di gestione del dopo manifestazione che servono a far sì che nulla sia lasciato al caso affinché il ROI (Return of Investment) della vostra fiera vada sempre migliorando.
Vi mettiamo a disposizione una check list delle attività da non dimenticare nelle fasi del prima, del durante e del dopo fiera e… in bocca al lupo per le tue prossime fiere di successo!
Richiedetela gratis cliccando qui
mercoledì 14 gennaio 2009
martedì 13 gennaio 2009
Organizzare una fiera nel 2009
Come ottimizzare gli investimenti nelle fiere incrementando visibilità e contatti utili?
Le fiere sono state per lungo tempo uno dei modi, se non l’unico, per promuovere la propria azienda e i propri prodotti.
Oggi, nell’era di internet, della globalizzazione, della molteplicità delle forme di promozione, il costo a contatto di una fiera, che si ottiene dividendo i costi diretti e indiretti (spazio espositivo, allestimento stand, tempo dedicato dagli addetti, vitto e alloggio, ecc.) con il numero di contatti utili, spinge sempre più imprese a valutare tali investimenti con maggiore attenzione.
Questo non significa necessariamente rinunciare a partecipare, ma certamente impone di ottimizzare gli investimenti, organizzando al meglio il prima, il durante e soprattutto il dopo fiera.
Alzi la mano chi non ha mai, ad esempio, vissuto una delle situazioni paradossali che abbiamo voluto enunciare di seguito estrapolandole da una piccola inchiesta condotta nel 2007:
· “… Avevamo forse lo stand più bello del padiglione, ma non era del tutto chiaro su quale dei nostri prodotti stavamo puntando in quel momento e sul quale riponevamo tutte le nostre speranze di rilancio …”
· “… Abbiamo realizzato ben presto che ciò che mostravamo nel nostro stand non veniva in nessun modo richiamato o ricordato nella documentazione che era stata preparata per i visitatori. I nostri agenti hanno speso diverso tempo nel richiamare i contatti generati cercando di ricordar loro quali fossero i nostri prodotti …”
· “… Contatti? Si certo molti. Beh, quanti esattamente non saprei. Sono in possesso dei miei collaboratori. Di solito misuriamo l’efficacia della fiera con gli ordinativi che ci pervengono nei mesi seguenti, ma non sapremmo dire di preciso se e quanti siano stati generati dalla fiera ...”
· “… Il nostro diretto concorrente, si era garantito un afflusso davvero straordinario facendo della fiera la conclusione di una campagna di vendita condotta nei mesi precedenti via email. Sembrava quasi che fossero loro i leader del nostro mercato e noi i comprimari …”
Come ottimizzare gli investimenti e organizzare al meglio la propria partecipazione ad una fiera?
Proponeteci la vostra ricetta o leggete la nostra proposta….
Le fiere sono state per lungo tempo uno dei modi, se non l’unico, per promuovere la propria azienda e i propri prodotti.
Oggi, nell’era di internet, della globalizzazione, della molteplicità delle forme di promozione, il costo a contatto di una fiera, che si ottiene dividendo i costi diretti e indiretti (spazio espositivo, allestimento stand, tempo dedicato dagli addetti, vitto e alloggio, ecc.) con il numero di contatti utili, spinge sempre più imprese a valutare tali investimenti con maggiore attenzione.
Questo non significa necessariamente rinunciare a partecipare, ma certamente impone di ottimizzare gli investimenti, organizzando al meglio il prima, il durante e soprattutto il dopo fiera.
Alzi la mano chi non ha mai, ad esempio, vissuto una delle situazioni paradossali che abbiamo voluto enunciare di seguito estrapolandole da una piccola inchiesta condotta nel 2007:
· “… Avevamo forse lo stand più bello del padiglione, ma non era del tutto chiaro su quale dei nostri prodotti stavamo puntando in quel momento e sul quale riponevamo tutte le nostre speranze di rilancio …”
· “… Abbiamo realizzato ben presto che ciò che mostravamo nel nostro stand non veniva in nessun modo richiamato o ricordato nella documentazione che era stata preparata per i visitatori. I nostri agenti hanno speso diverso tempo nel richiamare i contatti generati cercando di ricordar loro quali fossero i nostri prodotti …”
· “… Contatti? Si certo molti. Beh, quanti esattamente non saprei. Sono in possesso dei miei collaboratori. Di solito misuriamo l’efficacia della fiera con gli ordinativi che ci pervengono nei mesi seguenti, ma non sapremmo dire di preciso se e quanti siano stati generati dalla fiera ...”
· “… Il nostro diretto concorrente, si era garantito un afflusso davvero straordinario facendo della fiera la conclusione di una campagna di vendita condotta nei mesi precedenti via email. Sembrava quasi che fossero loro i leader del nostro mercato e noi i comprimari …”
Come ottimizzare gli investimenti e organizzare al meglio la propria partecipazione ad una fiera?
Proponeteci la vostra ricetta o leggete la nostra proposta….
mercoledì 7 gennaio 2009
Il Marketing del 2009
Il 2009… lo abbiamo aspettato ed è arrivato all'insegna della neve e del freddo, ma poco importa!
Noi di 2bSMART siamo comunque ottimisti: sarà e deve essere un anno di vera svolta.
Siamo davanti ad un bivio, ad uno di quegli anni che ricorderemo particolarmente perchè saprà farne buon uso chi saprà affrontare i cambiamenti e se necessario prendere decisioni e mettere in atto strategie anche non convenzionali.
Per questo motivo siamo ottimisti: a noi piace creare nuove forme e modalità di comunicazione non convenzionale, espressioni di grande effetto, basate su emozione, creatività e budget contenuti.
Nell'augurarvi un meraviglioso 2009, vi poniamo il seguente quesito: a cosa può servire una comunicazione via E-mail teaser con un conto alla rovescia? Chiedetelo a 2bSMART .....
Noi di 2bSMART siamo comunque ottimisti: sarà e deve essere un anno di vera svolta.
Siamo davanti ad un bivio, ad uno di quegli anni che ricorderemo particolarmente perchè saprà farne buon uso chi saprà affrontare i cambiamenti e se necessario prendere decisioni e mettere in atto strategie anche non convenzionali.
Per questo motivo siamo ottimisti: a noi piace creare nuove forme e modalità di comunicazione non convenzionale, espressioni di grande effetto, basate su emozione, creatività e budget contenuti.
Nell'augurarvi un meraviglioso 2009, vi poniamo il seguente quesito: a cosa può servire una comunicazione via E-mail teaser con un conto alla rovescia? Chiedetelo a 2bSMART .....
Iscriviti a:
Post (Atom)
